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OMOIJARI: L'ARTE GIAPPONESE DI PRENDERSI CURA DEGLI ALTRI di Erin Niimi Longhurst

  • lastanzadeilibri
  • 29 mar 2021
  • Tempo di lettura: 5 min

Aggiornamento: 3 giu 2021

Buonasera miei cari lettori, come state? Oggi niente dolce... Questo fine settimana il cioccolato sarà alle stelle e non mi sembra il caso di abbuffarmi con una torta o dolce in generale. Per questa lunedì dovrete fare a meno dei miei dolci e potrete fare un bel periodo di depurazione fino a Pasqua. Ma questo non significa che io non abbia per voi una nuova lettura, che invece non manca mai.


E allora, vi domanderete, quale sarà la lettura che vi proporrò oggi? Diciamo che sono voluta uscire dagli schemi e dalla mia comfort zone, per addentrarmi in qualcosa di completamente nuovo. Di cosa sto parlando? La lettura in questione è "OMOIYARI: L'ARTE GIAPPONESE DI PRENDERSI CURA DEGLI ALTRI" scritto da Erin Niimi Longhurst, autrice per metà giapponese e per metà inglese, che ha collaborato con la HarperCollins.

Vi chiederete perché questa lettura è diversa dalle solite: è una guida che ci permette di conoscere meglio e più da vicino la cultura giapponese, ma in particolare il concetto di Omoijari, che sinceramente non avevo mai sentito nominare. Ma alla fine è a questo che servono questo libri: a permetterci di conoscere meglio degli stili di vita diversi da quello occidentale.


§ Ringrazio la casa editrice per avermi concesso la lettura di questo libro e i tengo a precisare che la mia opinione in merito prescinde dalla collaborazione §


Prima di raccontarvi questo libro e dirvi che cosa dovrete aspettarvi durante la lettura, vi lascio quelle che sono le informazioni generali. E poi scateniamo la recensione...


Titolo: Omoiyari: l'arte giapponese di prendersi cura degli altri

Autore: Erin Niimi Longhurst

Editore: HarperCollins

Pagine: 224

Genere: meditazione e focalizzazione

TRAMA


Omoiyari è il sentimento di empatia e compassione che ci spinge a compiere gesti altruisti. In un mondo diviso e in continuo mutamento, abbiamo bisogno di ritrovare il senso di comunità e di capirci a vicenda. Ma il cambiamento deve partire da noi stessi perché, per poterci occupare degli altri, dobbiamo innanzitutto prenderci cura di noi. Per questo la prima parte del libro, Omoi, è incentrata sul migliorare la conoscenza di sé attraverso vari aspetti come kirei (la pulizia e l’organizzazione), mottainai (evitare gli sprechi) e zakka (la bellezza delle cose più varie). La seconda parte, Omoiyari, è dedicata a come trasmettere gioia agli altri vivendo con empatia, altruismo, rispetto e riconoscenza, senza mai un secondo fi ne. L’autrice spiega quindi alcuni temi come wa (armonia), omotenashi (l’arte dell’ospitalità) e onkochishin (imparare dal passato). Questo libro ci aiuterà a mettere in pratica il concetto di omoiyari e a intraprendere così un percorso di crescita personale che ci cambierà, perché anche il più piccolo gesto di gentilezza può fare un mondo di differenza.


RECENSIONE:

all'arrivo dell'annuncio dell'uscita di questo libro mi sono detta: "Ho bisogno di intraprendere una lettura che differisca dalle mie solite, uscire fuori dalla mia routine letteraria" e così ho deciso di buttarmi su questo libro. L'ispirazione mi è stata data, indirettamente, dalle mie amiche che l'anno scorso, prima del lockdown, sono state in Vietnam e Cambogia e hanno potuto ammirare, non solo quei fantastici luoghi, ma anche le usanze di quei popoli.

Mi hanno raccontato del loro modo di vivere, e so già che vi starete chiedendo qual è il nesso tra questo libro e il loro viaggio: anche io, come loro, avevo bisogno e avevo curiosità di conoscere una cultura orientale, risalente a millenni. E se non si può viaggiare qual è il modo migliore di conoscere un popolo se non attraverso un libro?


Che cos'è l'omoiyari? Viene concepito come uno stile di vita, un modo di essere che si concentra sulla regola del "dare senza aspettarsi niente in cambio", in un totale disinteresse. Quante volte dinanzi a un semplice gesto attendiamo qualcosa in cambio, anche un semplice grazie? In questo caso il concetto di "Omoiyari" si focalizza sul senso opposto: al centro dei pensieri della persona vi è l'altro, il suo bisogno e il suo stare bene.


Questo libro di piccole dimensioni oltre a essere strutturato in due parti, è intervallato anche da bellissime fotografie che rappresentano il Giappone nella sua interezza: luoghi, attività, cibo ecc... Questo consente una maggiore interiorizzazione dei concetti con la proiezione del luogo in cui hanno avuto origine. Inoltre vengono inseriti anche dei proverbi giapponesi: il connubio parole-immagini ha un forte impatto comunicativo.

Tutto si muove intorno a concetti che, un volta concluso il libro, dovrebbero condurci a una maggiore consapevolezza e amore per noi stessi e gli altri.


La prima parte del libro si concentra su vari di modi di vivere classificati in base ad argomenti; potremo trovare riferimenti alla riduzione dello spreco, all'essere gentili con gli altri, all'arte della decorazione... Questa sezione, quindi, si concentra sul ricevere dei consigli che piano piano possono essere applicati giorno dopo giorno, al fine di trarne giovamento,

Tutto si focalizza su termini giapponesi che vengono contestualizzati, oltre che spiegati, e che aiutano chi legge ad apprendere un nuovo stile di vita che al giorno d'oggi potrebbe essere classificato come retrò, ma pur sempre affascinante e alla lunga utile.


La seconda parte del libro, invece, si concentra sul termine che da il titolo al libro ed emerge di nuovo la domanda "Che cos'è l'omoiyari?" Si tratta, semplicemente, di un equilibrio tra fiducia e generosità: per dare in modo totalmente disinteressato e ricevere questo dono ci vuole una forte componente di fiducia reciproca, che nasce con il tempo.


Ho cercato di interpretare questo libro e di darne una visione generale nelle righe che avete letto: posso dire che è stata una bella lettura, ricca di cultura, di termini nuovi che sicuramente aiutano a spiegare questa arte. Si tratta di una guida: come quando intraprendiamo un viaggio abbiamo bisogno di conoscere il percorso al fine di arrivare alla meta, anche in questo caso si tratta di individuare l'obiettivo e trovare la direzione giusta per perseguirlo.


Non è una lettura che ti porta a scrivere parole su parole per poter invogliare l'altro a leggerlo, ma è un genere di libro che si compra e legge quando si sente la necessità di cambiare, di trarre un mutamento nella propria vita: tutto questo nasce dalla consapevolezza che ognuno ha di se stesso e degli altri e porta a un risultato ottimale solo se si è pronti a interiorizzare quanto scritto. A parer mio è come quando si impara a fare un equazione di matematica, prima si comprende il meccanismo e solo dopo si cerca di adattarlo a tutte le condizioni che ti si presentano davanti. Lo stesso si può dire di questo libro: vi insegnerà il procedimento, ma siete voi a doverlo applicare costantemente.


VOTO: 3,5/5


E' un libro interessante che racchiude al suo interno tanti spunti, tante possibilità di rinnovare il proprio modo di essere, ma... c'è un ma, più che altro in merito alle aspettative: mi è piaciuto tanto, ma lo immaginavo diverso, forse più discorsivo. Però questo non significa che non sia una lettura da apprezzare e da cui imparare tanto.

Se avete voglia di conoscere un popolo, le sue usanze e cambiare voi stessi cercando la parte migliore di voi, allora non potete che leggerlo.






 
 
 

1 commentaire


fuyukochan84
fuyukochan84
29 mars 2021

Amo, la cultura giapponese è la capacità di far sembrare così importante la cura di noi stessi per vivere meglio

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